RAID – Manumission Motel

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R A I D contempla l’atto di offerta come scenario ideale. Come altare sul quale celebrare l’autorialità sguinzagliata dalle dinamiche di mercato. Prometeo di sé stesso, R A I D non rinnega la mammella del mercato né intende affrontarlo in direzione ostinata e contraria. R A I D vive in altri campi d’azione. Semplicemente. Il palcoscenico della quarta edizione di R A I D è un Hotel, un Hotel attivo, l’Hotel Caselle. Estetica indecifrabile, maniacalmente pulito, l’edificio si trova all’interno dell’abbraccio d’asfalto dello svincolo 13 della tangenziale di Bologna. Dignitoso e scarno, sopravvive grazie ad un pubblico di operai e viandanti di provincia, nel migliore dei casi qualche puttaniere. Il proprietario, Angelo, paradigma dello stoicismo in maglioncini pastello, ha dato carta bianca. Angelo di nome e di fatto. 24 stanze, ingresso, reception, portachiavi, saletta prima colazione, corridoi, il carrello delle pulizie, qualsiasi parete, tutte belle ampie, toilette, giardino, limonaia, capanno, parcheggio, vetrinette, la segreteria telefonica, l’illuminazione, la scaletta musicale, tutto può essere sublimato. Per enfatizzare e celebrare l’autorialità, R A I D stravolgerà questo non-luogo in un magnifico non-luogo. Interventi tesi a trasformarlo in una struttura d’accoglienza unica, nell’intento che questa, attraverso un’operazione artistica partecipativa e genuina, possa ampliare le prospettive ed attirare un pubblico non avvezzo a tale parsimonia di stelle. Un plotone della ricostruzione composto da pittori, scultori, fotografi, registi cinematografici, curatori, designers, musicisti ed un gestore di Hotel.

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We don’t make mistakes, 2018
5W green laser, variable dimensions

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We don’t make mistakes, 2018

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We don’t make mistakes, 2018

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